Tutorial Sull’uso di Sharpcap nelle riprese Planetarie

Tutorial Sull’uso di Sharpcap nelle riprese planetarie

Salve a tutti, visto che alcuni amici su Facebook e anche su dei gruppi di astrofili che seguo su telegram, si discuteva su come impostare e che parametri usare per le riprese planetarie col programma sharpcap, ho deciso di creare questo piccolissimo tutorial molto breve, iniziamo.

Dopo aver scaricato e installato il programma, apritelo, vi compare questa schermata:

2019-06-13 (1)

 

Andate su in alto a sinistra nella barra e cliccate su cameras e da li attivate la vostra camera planetaria che avete.

A questo punto nella finestra che vedete a destra e quella dove inserire tutti i parametri di ripesa e impostazioni, dunque la prima cosa da fare e andare sulla voce color space, se si usano le camere a colori impostare RGB24 se invece si usano le camere mono, impostarlo su MONO 16.

 

A questo punto un’altra cosa importante e Capture area poco sotto, qui molti usano la piena risoluzione del sensore, ma questo metodo e valido solo se si riprende esempio la Luna oppure il Sole, ma sui pianeti non ha senso, anzi e controproducente perché si avrà file molto grandi con GB enormi, per cui in questo caso conviene scegliere il formato  più consono, tra le molte proposte, vedi foto sotto:

2019-06-13

 

Il mio consiglio e quello di usare il formato 648×488 sulle riprese di marte e Saturno,  invece su Giove si potrebbe optare sul formato 800×600, comunque potete scegliere voi il formato che più vi soddisfa.

Ok a questo punto andiamo alle impostazioni dell’esposizione, qui però prima dobbiamo scegliere il formato di salvataggio esempio se riprendiamo un filmato scegliamo tra Avi o Ser, oppure una serie di foto in tiff ecc….. Vedi foto sotto:

 

2019-06-13 (1)

 

 

Fatto ciò andiamo sull’opzione Quick  Picks e si aprirà la finestra

Con tutti i tempi di ripresa qui dovete scegliere voi quale potrebbe essere quello più adatto tenendo conto  questi fattori,Seeing, telescopio che usate e eventualmente i filtri,

comunque io non sono mai andato oltre queste impostazioni, 1/15 1/30 e 1/60.

2019-06-13 (2)

 

Scelto il tempo di ripresa adesso tramite i cursori del Gain e Exposure, bisogna scegliere il miglior compromesso, ATTENZIONE, da premettere dalla foto sotto che vi allego, dove si vede una ripresa di Saturno tramite apo 120ED e barlow da 2x più prolunga, le impostazioni sono di 1/60 , exposure a 70ms e gain a 350, bene con queste impostazioni se andate a leggere nella barra sotto a sinistra,(sarebbe la barra che si vede sotto, in fondo all’immagine di Saturno) la voce Currently e vedere che tipo di impostazione riporta, in questo caso indica 14 Fps,  e come valore diciamo va bene.

2019-06-14 (1)

 

A questo punto non c’è altro da fare che far partire la ripresa, però per concludere devo dirvi un ultima cosa,  dovete giostrare bene questi tre parametri, la scelta del tempo di  ripresa, Exposure e il gain,  fino a quando nella barra sotto su Currently non vedete come risultato dei frame alti esempio da fps 14, fps 20 ecc… allora va tutto bene, invece se sono bassi esempio 1/10, 1/8, allora non va bene quello che avete impostato su questi tre parametri, le impostazioni di ripresa, impostazione scelto su exposure e le impostazioni sul gain, per cui dovete correggere questi parametri.

Infine se volete altre delucidazioni o consigli potete scrivermi a questa email GIULIOBAS@TIN.IT,  ciao.

 

 

Tutorial Sull’uso di Sharpcap nelle riprese Planetarieultima modifica: 2019-06-16T14:36:20+02:00da gioveluna1
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10 pensieri su “Tutorial Sull’uso di Sharpcap nelle riprese Planetarie

    • Giulio, ho trovato per caso il tuo sito e le tue ottime e facili descrizioni. Anch’io posseggo una ASI 224MC e seguendo i tuoi consigli provero’ a fare le prime riprese.
      Grazie per l’articolo.

      • Ti ringrazio Fulvio per aver visitato il mio Blog, e grazie a te per i complimenti.
        Se ti serve altre informazioni o aiuto per qualsiasi cosa puoi scrivermi alla mail allegata nel tutorial, sono sempre disponibile per qualsiasi cosa.

  1. Giulio , cosa mi dici dell’uso del Tool “focus assistant “? Pensi sia utile piu’ che farlo “by eye”? Mi consigli altri modi che tu usi normalmente per la ricerca del fuoco senza andare su tecnologie piu’ sofisticate e costose?
    Grazie
    Antonio

    • Ciao Antonio, intanto grazie per aver visitato il mio blog.
      Per quando riguarda la messa a fuoco, non ho mai usato il tool focus assistant, il mio metodo è sempre quello di basarmi a occhio vedendo sullo del monitor immagine, naturalmente usando movimenti del focheggiatore fino a trovai fuoco migliore, attenzione però che se il seeing è alto non conviene fare riprese, perché non si riesce a trovare il fuoco giusto.
      Un altro metodo e quello di usare la maschera di bathinov e mette a fuoco su una stella, ma sinceramente non so se funziona, perché c’è sempre il fattore delle piccole variazioni durante le riprese notturne, come per esempio dei piccoli spostamenti dello specchio durante il puntamento della stella e passare poi sul puntare il pineta o la Luna.
      Il metodo che uso e quello di sfocare immagine e dopo mettere a fuoco, faccio questo tentativo e alla fine dopo un paio di volte o più, trovo approssimativamente il fuoco giusto e da lì poi faccio dei piccolissimi aggiustamenti.
      Ciao.

  2. Ciao Giulio, ottima guida, ma volevo un chiarimento. Qual è la differenza tra tempo di ripresa ed esposizione (o exposure) di cui parli? Dovrebbero essere la stessa cosa.. Cioè sembra controintuitivo scegliere un tempo di ripresa di 1/30 di sec e contemporaneamente un’esposizione di 1 MS (ad esempio). Dovrebbero indicare la stessa cosa.. Il tempo di ripresa tecnicamente non dovrebbe essere proprio l’esposizione? È un po’ come dire di settare gli ISO e il gain.. In realtà è la stessa cosa.. O no? Puoi farmi chiarezza? Grazie!

    • Ciao Luca intanto grazie per aver visitato il mio blog.
      Per quando riguarda la domanda che mi poni, il tempo di ripresa e exposure vanno presi in considerazione come se fossero tutt’uno ma con una differenza, che il tempo di esposizione sarebbe la base di partenza riguardante gli fps che si verrebbe a catturare, exposure invece è la scala di partenza riguardante la scelta effettuata sul tempo di esposizione.
      Un esempio ma non proprio coretto prendendo spunto da una camera digitale, sarebbe il tempo di esposizione, sarebbero gli ISO, invece exposure sarebbe i tempi di ripresa(1/1000, 1/125,eccc.
      Comunque approfitto anche per dirti
      che sulla voce currently nella barra sotto più è alto gli fps meglio è, nel tutorial ho detto che va bene da 14 fps, ma effettivamente sono pochi, se si riesce a avere come minimo da 20/25 in su e meglio.
      Ciao.

      • Mmm ti ringrazio per la risposta, ma ancora non mi è chiaro.. Tecnicamente, se io scelgo un tempo di scatto di 1/60 di sec ed exposure di 1 ms, la durata del fotogramma, di quanto sarà? Di 1/60 o di 1 ms? Sono 2 tempi diversi.. L’otturatore (diciamo così anche se non ce l’ha), per quanto tempo resta “aperto”? Per 1/60 di sec o per 1 ms? È fuorviante a mio avviso.. Cioè il tempo di raccoglimento della luce la parte del sensore è di 1/60 o di 1 ms?

        • Buonasera Luca, allora intanto ho fatto un errore il tempo di esposizione e exposure diciamo sono la stessa cosa, per spiegarmi meglio,
          Esposizione

          · L’esposizione controlla il tempo durante il quale la fotocamera raccoglie i fotoni per ogni fotogramma.

          · Esposizioni più lunghe consentono di raccogliere più fotoni e quindi daranno immagini più luminose.

          · Per la maggior parte delle fotocamere, la selezione di un’esposizione più lunga può limitare la frequenza dei fotogrammi. Ad esempio, l’impostazione di un’esposizione di 100 ms (1 / 10s) limiterà la maggior parte delle telecamere a una frequenza di fotogrammi di 10 fotogrammi al secondo.

          · Ogni fotocamera avrà i propri limiti per la lunghezza di esposizione che consente.

          · Alcune fotocamere (in particolare le webcam) potrebbero segnalare a SharpCap intervalli errati di esposizioni consentite.

          · La casella di controllo LX nel controllo dell’esposizione ha un solo effetto: cambia l’intervallo del cursore dell’esposizione dall’esposizione minima a 5s (LX non spuntata) a 0,5s all’esposizione massima (LX spuntata). Ciò è necessario perché per le fotocamere con una gamma di esposizione possibile molto ampia diventa difficile regolare l’esposizione con precisione se la gamma del cursore va da 0,01 ms a 1000 s.
          Comunque devo aggiornare meglio il tutorial appena possibile.

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